Universal music e le palestre; Ford e le canzoni. Music Digital Exploitation Marketing.
Due esempi recenti dello sfruttamento trasversale che si fa della musica, fuori e dentro i confini dell’industria di competenza, ad ulteriore testmonianza che c’è molto ma molto di più della sincronizzazione pubblicitaria quando si tratta di accostare marchi di largo consumo e catalogo.
Universal Music Group sta gradualmente concretizzando una strategia di sfruttamento del proprio catalogo in forma digitale ed attuando moderne forme di ‘exploitation’. E’ il caso dell’accordo con la catena di palestre americane Bally Total Fitness, con la quale si è legata ad una fornitura di due anni di brani in formato MP3 da mettere a disposizione degli abbonati, in forma di incentivo e nel’ambito di programmi di fidelizzazione. La Bally si è impegnata ad acquistare ben quattro milioni e mezzo di download dalla Universal: a partire dal prossimo mese, i suoi membri riceveranno 20 brani digitali accessibili attraverso un sito co-branded e utilizzando il proprio numero di tessera.
Gracenote, di proprietà di Sony e specializzata nell’identificazione dei brani musicali e del loro ‘corredo’ attraverso i metadata, è già la principale licenziataria a livello mondiale per i testi delle canzoni. Da questo mese è anche partner ufficiale di Ford, alla quale fornirà tre suoi prodotti da inserire nella piattaforma digitale di intrattenimento SYNC che la casa di automotive di Detroit produce per i propri veicoli. SYNC integrerà Media VOCS, un servizio che attiva controlli vocali; Playlist Plus, un’applicazione che crea playlist automatiche; e un database di copertine di album che l’utente vedrà visualizzarsi quando, da una playlist o da un brano che passa su radio digitale, chiederà ai servizi di Gracenote l’identificazione della canzone.