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Il business delle licenze, le licenze del business

In settimana sono emerse alcune preoccupanti statistiche su Turntable.fm, una delle piattaforme di musica digitale più in evidenza dell’anno. In buona sostanza, un deciso calo del traffico: quello riguardante gli utenti unici e anche quello derivato dal search.

Turntable.fm: il traffico

Turntable.fm: il traffico (Fonte: Digital News)

Turntable racconta una di quelle storie che, come quella di Spotify, noi addetti ai lavori vorremmo con un lieto fine. Le vorremmo di successo. Ma le loro vicende ricordano da vicino la politica italiana e il suo congenito tafazzismo: non appena qualcuno si libra in volo, apparentemente sospinto da tutto l’ambiente, eccolo impallinato. Nel caso di Turntable, riscontro due problemi. Il primo è la comunicazione mendace, che fino a pochi giorni fa narrava di un andamento diverso, sottolineando come il servizio avesse superato la soglia di un milione di utenti registrati e di un piccolo esercito compreso tra le 20 e le 40mila unità di utenti ‘core’ quotidiani, dediti al suo uso per oltre 10 ore al mese. L’industria avrebbe bisogno di meno bugie. Il secondo problema è quello che spiega in buona parte perchè il soufflé si è sgonfiato: Turntable dispone di licenze solo negli Stati Uniti ed ha subito chiuso l’accesso fuori da quei confini, uccidendo sul nascere l’hype che doveva essere la sua benzina.

turntable.fmLa questione del licensing è diventata dirimente per tutto il business. Prima le licenze mancavano. Ora ci sono ma costano molto, direi troppo, per potere immaginare un ritorno sui costi (e intenzionalmente dico costi e non investimenti) in un tempo accettabile. Le eccezioni si contano sulle dita di una mano: implicano dosi massicce di capitale e, quindi, assomigliano tanto a una barriera all’ingresso. Mi chiedo se sia normale ragionare ancora in questi termini, anzichè promuovere una propagazione legale e capillare dell’accesso attraverso una pletora di servizi legali, considerato quello che la stessa discografia sta promuovendo a parole come un modello viabile. Ma quello che accade oggi è:  sputo sangue per attrarre investitori –> ne utilizzo il capitale per acquisire le licenze –> la situazione si complica –> vado male e/o fallisco. Dietro questo scenario, nel contempo:  i titolari delle licenze hanno preso molti soldi, benedetti e subito. Gli investitori iniziano a tenersi alla larga da un modello che sembra fare di tutto per dimostrarsi inaffidabile. Mah.

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