Justin Bieber e le startup tecnologiche
Che Justin Bieber possa essere un ‘early investor’ di Spotify ci sta, considerando l’importanza per la piattaforma di Daniel Ek di contare su testimonial fondamentali un anno fa per legittimarne l’ingresso sul mercato americano. Ma la breve lista delle startup in cui il diciottenne intrattenitore ha investito è un bigino della tech economy dell’ultimo biennio, da ciò che si apprende sulla cover story che Forbes gli dedica nel numero in uscita questo mese. Eccola:
Tinychat, piattaforma per il messaging, in cui ha investito insieme a A-Grade (Aston Kutcher)
Stamped, insieme a Google Ventures e Bain Capital: è un’applicazione dedicata al ‘rating’ (gli utenti possono votare qualsiasi cosa, recensendo ristoranti, album etc)
Spotify (v. sopra)
Sojo Studios: convinto dall’attrice Ellen DeGeneres, è entrato in questa azienda che opera nel gaming e produce il suo gioco online preferito, WeTopia
Viddy, piattaforma di video sharing.
