Depeche Mode – Sounds of The Universe
Aprile 22nd, 2009 in video by Mademoiselle Depeche
Una strana orchestra intona lentamente un la assordante come per accordare gli strumenti, poi un moderno organo solo dà il via al primo pezzo del nuovo album dei Depeche Mode, Sounds of the Universe. Sono tornati, dopo quasi quattro anni da Playing the angel, ecco i suoni dell’universo…
Già da In chains, brano di apertura, non abbiamo dubbi sul fatto che siano loro. I suoni elettronici entrano piano nella trama sonora, ma ben presto riempiono l’amosfera (è proprio il caso di dirlo) e diventano subito protagonisti dell’intero lavoro.
Il legame con l’album precedente, Playing the angel del 2005, è molto forte: suoni assordanti e penetranti, legati ad una forte ricerca elettronica, ad una presenza sempre più frequente della chitarra elettrica con ritmi e riff insistenti, le tematiche forti sull’anima e sull’amore. Ma tutto è qui amplificato, ancora più profondamente indagato e alcuni momenti, soprattutto quelli puramente strumentali, sembrano riportare esattamente gli strani rumori atmosferici registrati durante le passeggiate spaziali. I suoni sono più cupi e ancora più rumorosi rispetto al passato, a volte contrastano con l’incalzare di toni diversi, troppo acuti e quasi fastidiosi ad un orecchio umano, come nel singolo che ha anticipato l’album, Wrong, in cui tutto sembra davvero sbagliato: le parole, la melodia strattonata tra alti e bassi, la voce di Dave Gahan completamente distorta. Fragile Tension riecheggia un po’ di più l’album del 2005: la base è molto elettronica e ossessiva, mentre la melodia dona molta sensualità.
La ricerca sonora, a cui sono ormai devoti, continua ad essere alla base dei progetti musicali dei Depeche Mode. Non si ripetono ma evolvono lentamente,… Non hanno motivo di sconvolgere forzatamente per inseguire un successo che hanno già raggiunto. Evolvendo gradatamente verso una elaborazione del suono sempre più complessa, il gruppo dà voce alla crescente voglia compositiva del frontman, come continuano a ribadire tutti i componenti del gruppo, attenti a non sconvolgere gli equilibri raggiunti: Hole to feed e Miles away/ the truth is, composti da Dave Gahan, rivelano il suo stile, più simile all’album Paper Monster che non al più recente Hourglass, con ritmi insistenti e una chitarra dai passaggi a volte puramente rock altre in stile elettro-country.
Martin Gore ha più volte sottolineato che per Sounds of The Universe sono state utilizzate strumentazioni “vecchie”, recuperando sintetizzatori dei primi anni ’80: questo ha portato ad un recupero anche del passato del gruppo. Lo avvertiamo in diversi brani di Sounds of the Universe: il testo e la melodia di In chains riportano alle atmosfere di Exciter, Peace, brano in cui il testo inneggiante alla pace che “verrà da me” (Peace will come to me) contrasta con una melodia molto apocalittica, presenta un’introduzione che fa subito pensare a “See you”, successo del 1982, mentre Corrupt, pezzo che conclude l’album, rimanda alle sonorità elettro-rock di Songs of faith and devotion.
Non mancano le perle melodiche proprie di Martin Gore: Little Soul e Jezebel si ergono ad un livello compositivo che tocca corde profonde, anche se Little Soul resta più elettronica mentre Jezebel, interpretata dal suo stesso autore, può essere considerata la vera e propria ballata dell’intero album. Come da tradizione un significativo Spacewalker strumentale traccia una distinzione tra la prima parte dell’album, più incisiva, e l’ultima più equilibrata.
Sounds of the Universe rappresenta davvero l’universo dell’opera musicale ultraventennale dei Depeche Mode. Le due dimensioni, quella sonoramente atmosferica e quella musicalmente depechiana, si fondono. Questo album racchiude tutto, tempo passato e recente e direzione futura. Sempre riconoscendo il loro tocco appena si schiaccia play. A proposito, lasciando scorrere l’ultima traccia, i suoni eterei ripresi dalla melodia di Wrong regalano la giusta conclusione. Everything is almost perfect.
Tracklist
1. In chains
2. Hole to feed
3. Wrong
4. Fragile tension
5. Little soul
6. In sympathy
7. Peace
8. Come back
9. Spacewalker
10. Perfect
11. Miles away/ the truth is
12. Jezebel
13. Corrupt
