Gioaccardo-”Charles”
“Charles” è un album dei Gioaccardo, giovane band che presenta un rock fresco e accattivante. Anche lo scambio di battute a seguire, seppur stringato- e concreto- lascia trasparire l’energia di chi può e deve avere obiettivi di vita importanti, nonostante lo scenario non sia dei più tranquillizzanti. E attraverso gli occhi di questo quintetto riviviamo la quotidianità, le illusioni e delusioni condite da attimi di serenità che sembrano trovare quiete nella musica, in quel ritmo tra il punk e il rock che-paradosso- sembra calmare il disagio di “Charles”, simbolo di una gioventù che vive tra difficoltà e speranza.
Non c’è soluzione certa, ma come sempre accade la musica indica alcune strade, magari non risolutive, ma sicuramente piene di luce che facilita il percorso.
I Gioaccardo sembra abbiano le idee chiare, e mi pare lontano il pericolo che si possano “perdere” nel sentiero del “facile”, o presunto tale.
Un bel gruppo da seguire e verificare in fase live.
Rapido scambio di battute….
Come arrivate alla musica? Chi o che cosa ha scatenato la vostra passione musicale?
Personalmente mi sono avvicinato alla musica quando ho visto dei miei amici farlo, e mi sono chiesto se ci fosse qualcosa di male nel provarci. Ggli altri non so (o forse non ho capito bene la domanda, in questo caso mi scuso).
“Charles” è una sorta di concept album… è fatto casuale o fortemente cercato?
Secondo me non è una sorta di concept album e devo ammettere che è nato un pò casualmente.. .o sicuramente non è fortemente cercato.
Intendo dire che i pezzi sono venuti fuori abbastanza naturalmente e per quanto mi riguarda, una volta individuata la direzione della band ho mutato il mio approccio alla musica, soprattutto negli arrangiamenti.
I pezzi mi sembrano bene o male coesi e legati l’un l’altro ma non è voluto, secondo me.
Se non fosse stata una intervista di questo tipo mi sarebbe piaciuto chiederti perché hai ritenuto che fosse una sorta di concept album…
Che cosa è per voi la fase live? Quanto amate trovarvi di fronte ad un pubblico di varia natura?
La fase live è fondamentale è necessaria per molti aspetti (come migliorare il feeling, andare in giro a suonare e tutte queste cose) per quanto mi riguarda mi piace suonare molto di fronte ad un pubblico… che sia di varia natura o tutti della stessa estrazione.
Mi piace fino ad un certo punto.. .molti pensano alla fase live come ad un momento dove i sensi si liberano e le emozioni prendono il sopravvento sul corpo
ecc ecc… beh quando suono dal vivo io invece sono molto teso, sto attento a tutto quello a cui posso essere attento per non sbagliare e per dare la giusta attenzione… cerco di non lasciarmi andare e di tenere conto di tutti gli errori che faccio e che vengono fatti.
Come nasce la collaborazione con Paola Fraschini?
il contatto ci è arrivato da Sara Ferraris, cioè la regista del nostro videoclip.
”Farfalla” è la canzone dell’album fruibile sotto forma video. Che cosa pensate della visibilità che può derivare da internet? Quali gli aspetti negativi?
internet è una figata.
Come giudicate il businnes legato alla musica?
Imprescindibile.
Esiste una band che potete considerare fonte principale di ispirazione e che stimate particolarmente?
Probabilmente no. Ammetto che può sembrare buffo se si ritorna alla seconda domanda; comunque sia non abbiamo molti punti in comune e non saprei dirti qualè la principale fonte di ispirazione.
I pezzi partono per la maggior parte da Ale…beh…posso risponderti che la principale fonte di ispirazione è proprio Ale.
Oltre ad essere una band… siete anche un gruppo in cui regna l’amicizia? Si può essere professionali e professionisti senza avere un forte legame che unisce?
Sì, siamo tutti amici e… sì, si può essere professionali anche senza amicizia.
Quanto è importante per voi seguire l’evoluzione della tecnologia?
Non saprei, non ci facciamo caso, ma non se ne può fare a meno; non amo il vintage.
Sognate ad occhi aperti, per un attimo…. Cosa vorreste vi accadesse da qui al 2015?
Una reunion dei Rosolina Mar.
GIOACCARDO – “CHARLES”
Biografia:
2008: in quel freddo inverno nascono i Gioaccardo e trovano subito l’alchimia giusta suonando i primi riff a ripetizione fra le quattro mura di una soffitta di un negozio di antiquariato di Candia Lomellina.
2009: i live si fanno più intensi e frequenti in tutta Italia. La band registra un EP di 5 tracce, “De Rebus Mundi”. Alla consolle Diego Galeri dei Miura e storico batterista dei Timoria. Il risultato sono canzoni malinconiche, che strizzano l’occhio a tutte le influenze post-adolescenziali che possano venire in mente. Il seguito del pubblico cresce.
2011: “Charles”è il nuovo disco dei Gioaccardo. Registrato tra Vigevano e Busto Arsizio, e mixato A l’Abnegat di Vicenza dal “guru” Jean Charles Carbone (già al lavoro con Il Genio e Vanillina), coadiuvato in tutto e per tutto da Dave Venco (Klaxons, Futurheads) da Londra.
“Charles” è prodotto da Gioaccardo e Abnegat Records, edizioni Niegazowana/Picane, mentre il management/booking è curato da Officina Concerti. Nel singolo “Farfalla”, registrato e montato da Sara Ferraris, si può ammirare la grazia infinita e la poesia di Paola Fraschini, campionessa mondiale di pattinaggio a rotelle.
Line up:
Marco Mossi – chitarra & voce
Mattia Frison – batteria
Guido Ghilardi – basso
Alessandro Carnevale – chitarra
Giovanni Graziano – piano/synth/chitarra acustica e slide
Contatti:
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