Caravan Spleen-Fucking Journey
Un contatto fugace via mail può favorire scoperte interessanti, e anche pochi minuti di musica possono raccontare storie e intenti.
Non ho molti elementi, oltre a pochi brani e allo scambio di parole che segue, ma mi è sufficiente per pensare di avere davanti talento, coraggio e idee chiare, con qualche influenza naturale, come capita a tutti.
E i “condizionamenti” sono dichiarati nelle note biografiche, ma mi pare grande lo sforzo di produrre originalità, che non deve essere fatto imperativo, ma è solitamente il segno di chi vuole affermare le proprie idee oltre le “meraviglie” che già esistono.
Elettronica e ritmo ottantiano, accostato ad elementi psichedelici che in questo stato di fusione rappresentano la sperimentazione e la ricerca del nuovo.
Susseguirsi di immagini musicali che portano indietro nel tempo, con spruzzate di nuova tecnologia che non può lasciare indifferenti.
Arrivati alla fine dei brani-fatto importante-si vorrebbe avere un atto a seguire, e sembra che qualcosa manchi… forse un EP, a questo punto, non basta più!
Scambio di battute…
Domanda apparentemente banale, ma esiste spesso un nesso-magari inconscio-tra il nome scelto e la filosofia musicale del gruppo. Perché Caravan Spleen?
Lo spleen per tirarsela, negli anni 90 essere depressi era cool… “Caravan” per i Caravan.
Che tipo di cultura musicale avete alle spalle? Che cosa vi ha “fulminato” indirizzandovi sulla via della musica?
In prima battuta il grunge americano dei ’90, poi un po’ di tutto dal blues all’ industrial.
Vi esibite regolarmente dal vivo? Se sì, che tipo di interazione riuscite a realizzare con il pubblico?
Ci stiamo riorganizzando. Stiamo preparando uno spettacolo un pò diverso, tra Dj set ed uno “spettacolo di fumi e raggi laser”.
Nella vostra presentazione è indicata una frase significativa che semplifico… “… sembrano i Joy Division ad una festa… “. Vi ritrovate in questa definizione?
Diciamo che è una definizione di qualche tempo fa, che ha dato qualcuno che non ricordo; sicuramente aveva a che fare con l’ approccio “semplice” ed intuitivo e a qualche suono punk-elettro che poteva ricordare i JD. Per la “festa” credo fosse perché bevevamo sempre molto.
I brani che proponete sono di vostra composizione. Come vi ponete di fronte alla sperimentazione di nuove strade e all’utilizzo di differenti tecnologie?
Sicuramente favorevoli; in generale è importante cercare il cambiamento continuo.
Che idea vi siete fatti del businnes che gira attualmente attorno alla musica?
No comment, un trionfo di zozze, weirdo e poco gusto, vedi il ritorno dei Litfiba in vetta alle classifiche (ma chi ci crede!).
Mi dite un nome di un gruppo guida che vi mette tutti d’accordo?
Pere Ubu.
Cosa fate nella vita, oltre che suonare?
Un po’ di tutto… quello che possiamo.
Siete stati incoraggiati nel perseguire il vostro sogno o qualcuno vi ha messo di fronte alle ovvie difficoltà e possibili frustrazioni?
Assolutamente scoraggiati da bollette, tasse etc etc etc…
Provate a sognare… cosa vorreste realizzare, musicalmente parlando, nei prossimi cinque anni?
Uccidere Madonna.
BIOGRAFIA
Il gruppo nasce qualche anno fa con una formazione un po’ particolare, un suono molto dissonante e tendente alla psichedelia. Dopo varie vicissitudini, nuovi elementi e rimpiazzi di lusso la band giunge all’attuale quartetto.
I quattro, pur mantenendo un sottile filo conduttore con il vecchio gruppo, si sono evoluti e il sound proposto si discosta completamente da quello precedente. Questo è stato per i CS un vero e proprio New order, accolto in maniera molto positiva dal pubblico. Le influenze sono innumerevoli dai Pere Ubu ai Cure dai Devo ai Franz Ferdinand dai Daft Punk agli Smiths.
Nonostante ciò, i Caravan Spleen propongono uno stile completamente originale, fatto di pezzi propri provati e riprovati. Il genere proposto risulta quindi difficilmente catalogabile.
I Caravan Spleen sono come qualcuno li ha definiti…i “Joy Division ad una festa…”.
I quattro, pur mantenendo un sottile filo conduttore con il vecchio gruppo, si sono evoluti e il sound proposto si discosta completamente da quello precedente. Questo è stato per i CS un vero e proprio New order, accolto in maniera molto positiva dal pubblico. Le influenze sono innumerevoli dai Pere Ubu ai Cure dai Devo ai Franz Ferdinand dai Daft Punk agli Smiths.
Nonostante ciò, i Caravan Spleen propongono uno stile completamente originale, fatto di pezzi propri provati e riprovati. Il genere proposto risulta quindi difficilmente catalogabile.
I Caravan Spleen sono come qualcuno li ha definiti…i “Joy Division ad una festa…”.
http://www.myspace.com/caravanspleen

